Giulia De Lellis racconta entusiasta su Instagram: “Mi sono iscritta all’università!”

Giulia De Lellis

Oggi volevo condividere una novità fighissima con voi“, ha scritto pochi istanti fa su Instagram l’ex corteggiatrice di Uomini e Donne e attuale fidanzata di Andrea Damante Giulia De Lellis, “mi sono iscritta all’università“! Insieme a una sua foto, la romana ha condiviso il proprio entusiasmo per la nuova importante avventura che si appresta a vivere, ammettendo, tra gli hashtag, di non vedere l’ora di iniziare:

Instagram

E così, come aveva raccontato proprio il fidanzato in una recente intervista che potete rileggere QUI, i due si trasferiranno presto a Milano, città in cui Andrea ha maggiori sbocchi col suo lavoro notturno di deejay e città in cui Giulia potrà affrontare al meglio gli studi di moda, dando pieno sfoggio alla sua passione più grande. I due, ricordiamo, hanno già ideato una propria linea di abbigliamento il cui nome è 90 Punti Felici (QUI potete rileggere l’articolo in merito), ma siamo sicure che presto saranno altre le importanti novità che ci svelerà la coppia.

Voi che ne pensate? Un grosso in bocca al lupo a Giulia per la sua carriera universitaria!

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153 commenti

  1. Posso dire che rimango basita e offesa leggendo i commenti di chi trova certe facoltà più difficili di altre?
    Io ho fatto un liceo classico prestigioso, mi sono iscritta a psicologia PER SCELTA, ho studiato moltissimo e mi sto laureando alla specialistica in tempo e con un ottima media.
    Ho fatto più di 1000 ore di tirocinio in neurologia, neuropsichiatria e comunità (e ne farò altrettante dopo la laurea, necessarie all’abilitazione).Ho lavorato tre anni in un asilo nido e faccio volontariato.
    E mi reputo una persona intelligente e colta.
    Eppure devo ancora convincere le persone che ho fatto una facoltà seria.E non devo convincere i miei amici (medici, ingegneri, architetti), la mia famiglia (professori universitari di matematica ed economia), ma persone su un blog che parla di uomini e donne.
    In Italia non c’è cultura per quanto concerne la psicologia e le persone non sanno nemmeno come sia articolato il corso di studi nè cosa nella pratica uno psicologo andrà a fare.

    A me Giula non sta particolarmente simpatica, sono conscia che questo mio commento non c’entri niente ma rimango sempre più allibita dall’ignoranza abissale relativamente a certe professioni (all’estero molto più valorizzate e rispettate).

      • E tornando all’argomento del post: benvenga che una ragazza uscita da uomini e donne decida di intraprendere un corso di studi, in genere MOLLANO l’università dopo il programma.
        Lei invece ha deciso di fare qualcosa di serio e concreto anziché vivere di rendita come tutti i suoi colleghi. E mi tocca leggere critiche perche la facolta è “semplice” roba da matti.

      • Anch’io ho frequentato un liceo classico prestigioso ed ho conseguito due lauree (lingue e lettere) e me ne sono sempre fregata di chi mi diceva che erano due che non ne facevano una! Fregatene Ena, qui siamo nel magico mondo del trash 🙂

    • Io parlo per esperienza personale,conosco delle persone iscritte alla facoltà di psicologia e vedo che hanno una mole di studio inferiore alla mia. Ho parlato solo ed esclusivamente di mole di studio, per quanto tu possa avere studiato sicuramente non ti sei trovata di fronte a 1300 pagine da imparare per un esame. Non ho mica parlato di dignità di facoltà , ne di post laurea, tirocini e cose varie. Questo lo stai dicendo tu perché ti senti colpita sul personale. In italiano “mole di studio” ha un significato ben preciso

      • Io sono stufa di sentire in Italia gente che parla “per esperienza personale”, perché l’esperienza personale non è un metodo scientifico. Per l’ultimo esame che sto or ora preparando sto studiando circa 1600 pagine in 4 libri.Per quello precendente, psicologia clinica, oltre a 2 DSM (il 4 e il 5) ho dovuto è voluto leggere con gioia l’intera bibliografia di Freud più ovviamente tre manuali da 800 pagine ciascuno.
        Per la mia tesi sperimentale di laurea in collaborazione con il Policlinico di Milano ho letto più di 2000 pubblicazioni scientifiche, visionato centinaia di video e fatto più di 500 ore di osservazioni di bambini.
        Che poi purtroppo ci siano cazzari in università benissimo, ma ti svelerò un segreto ci sono anche a medicina o giurisprudenza o ad ingegneria (se hai un papà che ci insegna non ti dico cosa puoi scoprire 😉 ).
        Poi io sono la prima a dire che l’università non è per tutti e se fosse per me renderei l’accesso all’università ancora più difficile, però sfatiamo i luoghi comuni e iniziamo a basarci sulle reali competenze delle persone, su quello che hanno studiato e sulle esperienze che hanno fatto.Esattamente come fanno all’estero.

        • Scusa se te lo dico molto esplicitamente ma sinceramente non so cosa centra quello che hai fatto e fai tu , i libri che leggi e gli esami che prepari. Sti cavoli!

          • Applausi 👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻

          • 😘😘😘

          • Non per fare l’ avvocato diffensore, ma stava semplicemente rispondendo alle affermazioni sul studio della psicologia (piuttosto denigratorie), e poi, è stata un’ altra utente a comparare il numero di pagine dei libri da studiare, mi sembra leggittima la diffesa.
            Poi, sinceramente non capisco queste comparazioni di chi ce l’ ha più lungo. 😀

          • Affermazioni denigratorie? Ho solo detto che la MOLE di studio di una triennale è inferiore ad una magistrale come ad es medicina. Vogliamo dire il contrario? Secondo l’utente di sopra si e a quel punto ho fatto un esempio numerico sulla quantità di pagine. Non vedo nulla di denigratorio, non ho fatto partire io il pippone su chi è bravo e chi no

          • Guardacaso grazie!Purtroppo ci sono tante pischelle bullette che pensano di dire quello che vogliono (in un pessimo italiano) senza che qualcuno che ne sa più di loro giustamente si risenta.
            Ma purtroppo chi vuole rimane nella propria ignoranza e confusione (continuare a parlare di triennali e magistrali…What?In Italia a parte 4 corsi di laurea tutti gli altri sono 3+2.Immagino sia troppo difficile avere idea di come sia strutturato il sistema universitario italiano!!)
            Detto questo buona vita ragazze mie e grazie a tutte quelle che hanno compreso il mio discorso (tutte tranne due!).
            Ritorno a commentare Gemma e George!

          • Ma ti pensi davvero che al mondo solo tu sei laureata? Solo tu conosci il sistema universitario italiano? Ti volevo dire che anche io sono laureata ad una magistrale ma di certo non vengo a scrivere tutto quello che faccio qui su un blog di uomini e donne. E poi basta con questo perfetto italiano non siamo all’Accademia della crusca che bisogna stare attente anche alle virgole! E comunque se ti riferisci s me non mi sento per niente bulletta ma odio quando le persone, come si dice da me, se la suonano e cantano da sole!!

    • Strastraquoto. Ormai solo in Italia purtroppo è così, siamo in un paese retrogrado e conformista. Quelle
      Che da noi sono “nuove professioni” e sono viste con sospetto, in altri paesi sono considerate e rispettate. Io faccio design quindi posso capirti. Avoglia a far capire alla gente che mole di studio o di lavoro c’è dietro, e tutti pensano ancora che io faccia “disgnini”. Assurdo. Poi a prescindere screditare un corso di laurea senza conoscerlo è una grandissima fesseria. Tutto dipende dal l’impegno e la dedizione e nessun corso è superfluo. Però siamo in Italia, in cui siamo fermi agli anni sessanta, in cui se non fai il medico o l’ingegnere stai perdendo tempo

      • Affermazioni DENIGRATORIE,IGNORANTI e che non stanno in piedi dal punto di vista logico.
        Tra l’altro gli psicoterapeuti, che siano laureati in medicina o che lo siano in psicologia (entrambe le vie sono possibili) fanno gli psicoterapeuti sicchè non prescrivono farmaci.Quelli sono gli psichiatri.

        Non ho per nulla la coda di paglia, detesto le persone ignoranti e arroganti.Per fortuna la maggioranza in questo blog ha capito.

        • OT non capisco chi tra i tuoi amici ti critichi per frequentare la facoltà di psicologia….
          a parte che ogni scelta ha le sue difficoltà e non si può mai generalizzare ma psicologia? non mi sembra esattamente una passeggiata ! sarebbe stata la mia prima scelta ma all epoca avrei dovuto andare a Padova e non c erano i mezzi ….(breve storia triste ^O^)
          cmq tutto rispetto per una categoria di persone che ammiro tantissimo mi sono ammalata qualche anno fa e senza psichiatri e operatori, che non vengono mai nominati quando si parla di qualcosa di cool ma solo per associarli a disagi delitti ecc
          bo non ho idea di che vita avrei fatto ^^
          (senza togliere a nessun altra facoltà ecc)
          quindi continua così in bocca al lupo per tutto Ena!

        • Infatti il punto è proprio quello polly….evidentemente ena si trova ogni giorno a dover convincere gli altri di quanto sia prestigiosa la sua laurea e quindi si sente colpita personalmente in questo discorso

  2. 🙂 😉 :x) 🙁 :/) :<(

  3. Hihi piccole Teresanne crescono. Mi sembra giusto parcheggiarsi all’università in attesa del #fertilityday.

  4. Comunque ricordo a tutte che i commenti riguardano il post di Giulia, non i vostri percorsi di studio

    • che caratterino! 20 anni fa mi sarei accesa per molto meno! Col tempo ho imparato che incazzarsi costa fatica mentre fregarsene e’ gratuito.
      Grazie di averci ricordato l’argomento del post 😛

    • Isa e Chia moderano questo blog in modo ottimo da tanti anni, grazie comunque di avercelo ricordato, effettivamente le psicologhe non sanno leggere 😉

      Quindi brava Giulia, speriamo che non faccia la fine della Lucini, che ha finanziato 4 diversi atenei!

      • Infatti non mi volevo sostituire alle proprietarie del blog, volevo ricordarvi solo di non prendere sul personale i commenti che vengono fatti perché io non vi conosco, non ho idea di quello che fate nella vita e quindi non mi rivolgo a voi. Non mi interessa sapere quante pagine studiate, qual’è l’argomento della vostra tesi e qui è il vostro illustre curriculum. Sta di fatto che psicologia o scienza delle comunicazioni sono facoltà triennali mentre medicina dura 6 anni( non faccio medicina). La conseguenza che traggo è che la mole di studio delle prime 2 facoltà è inferiore ad un corso di laurea magistrale, non raccontiamoci balle…. Anche per una questione di difficoltà di argomenti da affrontare. Se voi foste contente e orgogliose della vostra scelta non stareste qui a difendere il prestigio della vostra facoltà ma vi fareste 2 risate

        • Psicologia è una laurea triennale più magistrale.
          Per fare lo psicologo devi avere fatto i cinque anni, più 1000 ore di tirocinio obbligatorio in due ambiti disciplinari diversi in enti convenzionati e devi superare un esame di stato composto da 4 prove.Solo al termine di questo iter puoi entrare nell’ordine professionale degli psicologi ed esercitare la professione.
          Se poi oltre a fare lo psicologo vuoi anche diventare psicoterapeuta devi fare altri 4/5 anni di scuola di psicoterapia che rilascia un attestato che ti permette di esercitare oltre alla professione di psicologo la professione di psicoterapeuta.
          Quindi più di 10 anni di studio.

          E no, non mi faccio due risate perché a me l’ignoranza mista all’arroganza di chi non non solo non conosce, ma pure pensa di fare lo splendido non fa proprio ridere.

          • Ho forse detto che Giulia studierà psicologia per esercitare la professione di psicologa? Non ricordo sai, forse ho problemi di memoria. Visto che sai tutte queste cose sai anche che si può prendere la triennale e stop e se è una triennale ci sarà un motivo. Comunque grazie a te oggi ho imparato che è meglio in ogni caso studiare medicina:si studia tanto quanto psicologia ma almeno ti viene riconosciuto un certo prestigio in quanto medico visto che i psicologi non hanno altrettanto riconoscimento

          • Night lascia perdere evidentemente hai toccato un tasto dolente e qualcuno ha la coda di paglia.

          • Mary mi fa davvero piacere che tu abbia capito ciò che volevo dire…mi confermi che riesco a spiegare qualcosa senza essere fraintesa 😊😊😊

          • Ti spieghi benissimo ma purtroppo non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire ….

        • Non so in Italia, ma in altri paesi psicologia si studia 5 anni, mai sentito 3 anni, poi per la psicoterapia bisogna fare studi di medicina, per poi specializzarsi.
          Non capisco veramente questa polemica, ogni studio è valido, per dire la verità, credo che ad. es. un’ elettricista oppure un’ idraulico sono molto più importanti nella vita che, non so, un PR manager. 😀

          • Beh per quello che so io lo psicoterapeuta somministra medicinali a differenza dello psicologo motivo per il quale occorre uno studio specifico in ambito medico

          • Il fatto è: chissenefrega! 3, 5, 6 o 10 anni. Oggi ho assistito al salvataggio di una vita da un comune mortale senza alcuna laurea! Questo era il mio punto.

          • Assolutamente chissenefrega, infatti non era quello il discorso che facevo

          • Per chiarezza:lo psicoterapeuta non prescrive farmaco quello è lo psichiatra.
            La scuola di specializzazione in psicoterapia si può fare sia dopo i 6 anni di medicina sia dopo i 5 di psicologia clinica (+1 di tirocinio) e gli psichiatri che esercitano come psicoterapeuti esercitano le due professioni solitamente separatamente.

          • Senti guarda psicologo,psicoterapeuta…non ce ne frega niente…vuoi detto brava? Ti dico brava? Sei laureata solo tu a questo mondo e hai studiato più di tutti 👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻

          • LaFayetteOfficial

            la De Lellis sempre fulcro di polemiche… pure O.T.!
            Il suo deve essere karma vero!

  5. Io riporterei tutto alla base. Ena io sono convinta che psicologia come ogni facoltà se fatta seriamente come stai facendo tu e al massimo sia impegnativa. Penso però consentimelo che ci siano più persone “parcheggiate ” a psicologia che a medicina. Se non altro perché non c’è selezione all’ingresso o la frequenza obbligatoria a lezioni e laboratori. Io ho fatto giurisprudenza e da me era pieno di caxxoni ad esempio. Un parcheggione vero e proprio

    • Trash ma io posso essere ovviamente d’accordo con te!
      Purtroppo certe facoltà si prestano parecchio, anche solo per via delle tasse universitarie evidentemente più basse di altre facoltà.Sono la prima a pensare che dovrebbe esserci una seria riforma e l’Università italiana andrebbe ripensata in alcuni aspetti.
      Quello che critico fortemente è lo stigma.Lo stigma non serve a niente, in nessun ambito.Il problema dello studente medio italiano è “quante pagine studia” non cosa studia e come studia.Nessuno riflette più sull’importanza di essere competenti nel proprio lavoro, sul fatto che non bisogna mai smettere di leggere e di formarsi.
      Sono la prima a criticare psicologia come facoltà (e il sistema universitario) ma le chiacchiere da bar non servono a nessuno:non elimineranno le criticità e finiranno per essere dannose per i professionisti seri.
      In Italia deve cambiare la cultura, bisogna smettere di fare la classifica delle professioni e insegnare ai ragazzi che le cose vanno fatte bene qualsiasi cosa si faccia.Che si faccia l’idraulico, l’artigiano, il medico, lo psicologo, la badante, l’avvocato.Professionalita, rispetto e competenza.

      • Qui nessuno ha mai parlato di classificazioni di professioni, né tantomeno di facoltà, ripeto che esistendo corsi di laurea triennali e magistrale vi sanno sicuramente delle differenze sia in mole di studio sia del modo in cui vengono approfonditi gli argomenti. Altrimenti anche medicina sarebbe triennale. Stiamo andando oltre l’argomento iniziale. Sono d’accordo con te sul fatto che tutti i mestieri vadano svolti con professionalità, ma non puoi paragonare neanche lontanamente il “percorso di studi” dell’idraulico con quello di un avvocato. Questo è quantomeno ipocrita

        • In Italia eccetto medicina, giurisprudenza e CTF, tutte i corsi di laurea sono 3+2 per via della riforma delle università.
          Lo sono tutte le ingegnerie, lo è economia, lo è architettura, lo sono le scienze (matematica, fisica e biologia).

          E comunque Giulia se si iscriverà ad un corso triennale non si iscriverà a Psicologia, ma a Scienze e Tecniche Psicologiche 😉 Un’altra cosa perché la “triennale di psicologia” non esiste.Psicologia è il titolo di una laurea magistrale.

          Non sono ipocrita, ragiono sulle cose e accetto anche i pareri diversi, però se sono pareri sensati che arrivano da persone che sanno di cosa parlano

          • Anche la facoltà di moda avrà una denominazione diversa… Aspettiamo con ansia qualcuna che ci venga a dire che sbagliamo a chiamarla così perché non sappiamo di cosa stiamo parlando

          • Informarsi è gratis e fa fare meno figuracce di fare gli splendidi rimanendo nell’ignoranza.

            Comunque io finisco qui, scrivo su questo blog da tanti anni e riesco quasi sempre a confrontarmi civilmente.Ma probabilmente andando avanti negli anni è più difficoltoso 😉

          • Scusami se prima di scrivere un banale commento non ho letto l’esatta denominazione della facoltà a cui ho ipotizzato potesse iscriversi Giulia, dando così avvio all’annosa discussione riguardante chi studia di più. Mi hai dato dell’ignorante ripetutamente perché non conosco nei dettagli il percorso di studio necessario per diventare psicologo, non tenendo conto che né m’interessa né era questo l’oggetti della discussione. Probabilmente ho colpito nel segno visto che hai preso la questione così sul personale. Non c’è bisogno di scaldarsi in questo modo se pensi siano solo stupidaggini. Rimango della mia. Buon proseguimento

          • comunque secondo me i è iscritta al corso di laurea in fashion design (design della moda).

  6. Dico la mia. Ho fatto ingegneria e penso sia una delle facoltà più difficili. Le facoltà se fatte seriamente, come sicuramente stai facendo tu ena, sono tutte difficili. MA, la mole di studio, mediamente, non è la stessa in tutte le facoltà, inutile negarlo. Diciamo che ci sono alcune facoltà dove per laurearti devi studiare tante ore al giorno tutti i giorni altrimenti l’esame non lo passi manco con 18, altre in cui bastano anche meno ore che l’esame lo passi lo stesso. Poi se vuoi essere BRAVO sul serio, allora devi studiare tanto per qualsiasi cosa, come sta facendo ena. Io lo dico perchè ho conosciuto persone di tantissime facoltà e posso dire con certezza che i miei libri erano totalmente diversi da quelli della triennale in lingue, ad esempio, questo non me lo toglie nessuno dalla testa. Ovviamente qui non si parla di intelligenza! anche chi non studia può essere più intelligente o più colto di me, ci mancherebbe!

    • Nella mia famiglia sono tutti economisti, matematici e ingegneri (professori universitari) e capisco cosa dici.
      Mio zia -insegnante di fisica al Politecnico di Milano- dice che molti sono luoghi comuni.Si laureano annualmente migliaia di studenti, alcuni bravissimi, altri no.Certo, la differenza è una:psicologia la puoi fare indipendentemente dal talento (la difficoltà sta dopo, avere l’abilità clinica), ingegneria no, devi essere portato per la matematica.Se non lo sei non ci sono santi, non la fai.
      Una delle mie migliori amiche è medico e dice sempre che ad esempio per studiare medicina non ci vuole talento, ma ci vuole volontà, visto la lunghezza del percorso.Il talento ci vuole dopo ed è quello che distingue un’ecellente medico da uno mediocre e spesso trascende lo studio.
      Io continuo a pensare che questi discorsi non facciano bene a nessuno, specialmente agli studenti.
      Studiare lingue potrà essere più facile, ma siamo sicuri che fare il traduttore lo sia?Fare l’insegnante di lingue o di lettere lo sia?Ci sono facoltà e mestieri dove non conta solo studiare e capire, ma dove conti l’amore e l’interesse.Se contasse solo la difficolta nessuno studierebbe letteratura moderna o antica o beni culturali o tutte le discipline su cui l’Italia si fonda.
      Non nego che i vostri ragionamenti possano essere corretti sotto alcuni aspetti e capisco e accolgo ma trovo che siano discorsi poco utili.

    • Dicevo la stessa cosa, ma sono impegnate a stilare il proprio curriculum, anziché leggere bene!

  7. Bene dico l’ultima Ot e poi mi taccio: non c’è laurea che valga i cinque anni di classico: è una scuola che ti allena il cervello e te lo prepara a qualunque scalata IMHO 😘

  8. Ena ho letto l’articolo, grazie davvero di avermelo segnalato. Lo studio del greco e del latino altroché se sono scientifici!

  9. Non ho letto tutti e 92 i commenti ma voglio solo specificare che mi fa abbastanza sorridere il fatto che si stia ancora discutendo su quanto “io sono più bravo di te” o “la mia materia è più difficile” perché il libro è più grosso. Toglierei la laurea a tutti quelli che fanno questo ragionamento. Peace

  10. Alla fine della fiera non ho mica capito a quale facoltà si sia iscritta Giulia….

    Ad ogni modo, se è appassionata di moda sarebbe assurdo da parte sua iscriversi a corsi che parlano d’altro, fa bene a darsi questa opportunità e non mi stupirei se ottenesse buoni risultati. Premesso ciò, mi associo a chi se la ride per i termini naif in cui ne dà l’annuncio… e se nella cosiddetta foto “da universitaria” avesse almeno sfoderato un sorrisone guardando dritto nell’obiettivo, avrebbe se non altro suscitato un po’ di empatia in più… ma l’impressione è invece che la novità fichissima del giorno funga proprio da didascalia bimbaminkiosa per la sponsorizzazione del bracciale… e allora vabbè, niente di male, d’accordo… ma riuscirei a congratularmi con lei per un compitino commerciale del genere – svolto in bilico fra l’ingenuo e il furbetto – solo se mi fossi appena ingollata un fungo allucinogeno….

  11. Cmq, in bocca al lupo, Giulia! 🙂

    Mi piace un sacco questa ragazza, non so perchè! 😉

  12. Giulietta l’adoro, ma è ancora infantile e fortunatamente presa dall’entusiasmo pre sessione.
    Quindi, in bocca al lupo, ci saranno periodi duri, ma apprezzo piú lei che vuole intraprendere un percorso di studi per raggiungere i suoi obiettivi rispetto a chi improvvisa.

    Ps. Ho 26 anni appen compiuti. Sono medico da quasi un anno, non consiglio a nessuno di iscriversi in medicina, ci perdete in salute, bellezza e tanto altro.
    Poi da laureata dico, il percorso di studi per quanto faticoso e spesso deprimente,fatto di sacrifici e tantissime rinunce, ti dà un obiettivo, una meta.
    Quando finisci e devi sgomitare per lavorare, spesso con responsabilità e rischi davvero troppo alti, rivaluti (forse) gli anni universitri.
    Godetevi gli esami e in bocca al lupo a tutti 😉

    • Grande Cla!
      Mi ricordavo fossi studentessa di medicina e ora ti trovo medico!
      Mi pare in Sicilia giusto?
      In bocca al lupo per la specializzazione..

      Ps:eri tu ad avere amici in comune con Manfredi Ferlicchia o ricordo male?

    • Ciao ena ciao coffee 🙂
      Sí sí ancora in Sicilia, forse per poco.
      Amici un parolone, diciamo che abbiamo molti amici comuni 😉
      Ena, non ti sentire sminuita nel tuo lavoro, ad ognuno il suo.
      Ti faccio un esempio sul mio campo, ho moltissime amiche strette infermiere, loro sono consapevoli che a livello teorico non sanno quanto noi medici (ed è anche giusti) ma a livello pratico noi impariamo tantissimo da loro e spesso ci salvano anche il popó. Ognuno fa il suo mestiere, chi sa questo, chi sa quello, alla fine conta che professionista sei. E in questo un infermiere puó essere anche molto piú valido di qualche medico te lo assicuro.
      Quindi tu sarai bravissima nel tuo, sono sicura 😉 in bocca al lupo per la laurea

  13. Sto ponderando l’idea di prendere un’altra laurea, mi sento fichissima al quadrato.

  14. W i post su Guglia che scatenano flameeeee scusate sono in astinenza

  15. Allora, io non l’ho mata particolarmente durante il trono perché parlava troppo, a macchinetta,
    e spero era semplicemente maleducata.
    Ma nemmeno LauraFrennaReal mi faceva sballare.

    Di solito non seguo le vicende dei tronisti finito il programma,
    se non quello che leggo qui sul blog,
    e il dopo dei Damellis sinceramente mi è paciuto.

    Ammetto che più che dare contro a Giulia, io ho dato contro alle affermazioni della love coach (…speravo
    di non dover mai scrivere questa parola, e vabbè) perché finora non mi è mai capitato di condividerne una sillaba.

  16. Ena guarda io ho fatto 6 anni di medicina 5 di specializzazione e 5 di dottorato ma se cominci per psi la gente avra sempre dei pregiudizi su di te..
    Cmq cara mia io mi ricordo della tua tesi su fenomenologia e psicoanalisi e francamente tanti miei emeriti colleghi non nevavrebbero nemmeno capito l’introduzione probabilmente

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