Fattore M: spazio dedicato a Marco Mengoni. È uscito #SaiChe, singolo apripista di MARCO MENGONI LIVE. Marco ospite a #EdicolaFiore

Fiorello e Marco Mengoni

( rubrica a cura di Valentina P.)

Salve a tutti! Con qualche giorno di ritardo, posso finalmente condividere con il mondo intero e tutte le galassie che lo scorso venerdì 14 ottobre è stato rilasciato “Sai che”, primo singolo che anticipa la prossima uscita di MARCO MENGONI LIVE, il nuovo lavoro di Marco, in programma per il 25 novembre prossimo su etichetta Sony Music. Insomma siore&siori, come avevamo intuito nelle ultimissime settimane, il Mengoni ha deciso di chiudere in bellezza il progetto discografico partito ben due anni fa, pubblicando un terzo capitolo di questa gloriosa saga musicale. Che conterrà due album live e un dvd (per celebrare degnamente i meravigliosi live allestiti nel 2015 e nel 2016) ma anche un nuovo inedito capitolo, contenente un duetto internazionale con la cantautrice britannica Paloma Faith (sulle note di “Light In You”, versione inglese di “Ad occhi chiusi”) e 5 brani inediti – nati giustamente “in divenire”, durante questi 2 anni… che poi era il senso ultimo del progetto. “Sai che” porta la firma di Marco, e dei sempiterni Fortunato Zampaglione e Michele Canova Iorfida, quest’ultimo inossidabile produttore musicale di mezzo mondo, la cui impronta stilistica si sente, eccome se si sente in questa affascinante ballad. Sto per dire l’unica cosa cattiva della rubrica: dopo questo progetto, ce la facciamo a cambiare un po’ produttore artistico? Eh Marco?

Per quanto mi riguarda, “Sai che” mi è piaciuta: è un brano struggente, incalzante, coinvolgente. Al primo ascolto ho fatto il mio bel pianto a dirotto et voilà, ho iniziato la giornata al top (Mengoni questa me la paghi). È una canzone che parla di amore, di mancanza, raccontando il vano tentativo di distacco emotivo alla fine di una storia. E a fronte dell’abisso di sentimenti descritto, ecco le immagini di luoghi sconfinati, spettacolari, che fanno eco alla vertigine emotiva narrata:

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E credimi lo sai che io cercavo un modo per dimenticare

Dimenticare di volere ancora bene a te

Ma non ci sono regole che puoi seguire per lasciare scorrere

E’ più forte di me

Eravamo davvero felici con poco

Non aveva importanza né come né il luogo

Senza fare i giganti

E giurarsi per sempre

Ma in un modo o in un altro

Sperarlo nel mentre.

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L’argomento trattato mi ha ricordato molto il mood nostalgico di “Ti ho voluto bene veramente”. Idem il videoclip, basato su una sorta di “romanzo per immagini”, con spazi infiniti e paesaggi mozzafiato, distese rocciose, alternate a scene più metropolitane. Come detto da Marco nella Blue Room di Twitter, il video è stato girato attraversando ben 5 stati americani (California, Nevada, Utah, Colorado, Arizona… 4mila chilometri percorsi in 2 giorni). Ed è oggettivamente spettacolare, a prescindere dalle connessioni con il pezzo.

Molto particolare anche la copertina del singolo, che sembra richiamare il tema de “Gli amanti” di Magritte, ma onestamente non mi è chiara la connessione, devo studiarmela.

Quasi inutile dirlo, Marco ha esordito al primo posto della classifica singoli di iTunes e della playlist @SpotifyItaly #NovitàDelVenerdí. E in una settimana ha già totalizzato oltre 2 milioni di visualizzazioni sul canale VEVO di YouTube.

La prima uscita “pubblica” di Marco dopo il lancio del singolo è andata in onda a Roma, per essere precisi alle 7 del mattino di lunedì scorso. Quando il nostro, ospite del mitico Fiorello nel suo programma d’intrattenimento “Edicola Fiore”, si è esibito come attore/presentatore/showman/cantante, e chi più ne ha, più ne metta. Con una voce da paura, tra l’altro (alle 7 del mattino??????) Il risultato è stato un sipario di scenette e risate assolutamente da non perdersi, alternate a pezzi di “godimento acustico”. Tra le altre cose, Marco ci ha regalato il primo pezzetto live di “Sai che”, ha riproposto (su richiesta) la sua hit televisiva “Il triangolo Paiù”, ed una versione strappabudella di “Non dirgli mai” di Giggione nostro internescional (4 toni sopra l’originale). E molto altro ancora. Trovate i video QUI e QUI. Ciò che posso dichiarare in proposito – prima di chiudere la rubrica – è che pretendo la versione cantata della sigla del TG1 come nuova suoneria dello smartphone. Una cosa a tratti allucinante (dal min. 2:28 circa del primo video). Alla prossima!

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