Fattore M: spazio dedicato a Marco Mengoni. -7 giorni alla ripartenza del #Mengonilive2016. Qualche numero del successo di “Sai che”…

Marco Mengoni

( rubrica a cura di Valentina P.)

Salve a tutti! Giorni di lavoro febbrile per il nostro Marco che, alla soglia del ritorno sulle scene – prevista per il 12 novembre prossimo con la data zero al Palabam di Mantova – inizia a mostrare segni di profonda stanchezza (per non dire squilibrio psico-fisico <3):

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 A me, viene quasi l’ansia a pensare che tra 7 giorni ri-partirà il tour. La terza tranche di una tournee infinita, inaugurata circa un anno e mezzo fa dal #Mengonilive2015 e proseguita dodici mesi dopo con il filone primaverile del #Mengonilive2016. Infinita sì, ma sempre troppo breve o – per meglio dire – troppo densa. Tanto per essere più chiara: concentrare un ciclo di concerti nell’arco di un mese o poco più non rende giustizia all’allestimento e allo spettacolo (musicale), che ha bisogno di tempo per essere rodato, metabolizzato, e per evolversi. Specie nel caso di Marco, che nelle prime date dei suoi spettacoli tende a essere più “accademico”, e solo dopo una decina di repliche inizia a mettersi a proprio agio sul palco, concedendosi vistose fuoriuscite dagli schemi. Ed è proprio questa forma d’improvvisazione che conferisce ai suoi show un “vantaggio competitivo”, rendendoli unici e speciali nel panorama italiano. Un esempio a caso? Il leggendario “Re Matto Tour”, “durato” quattro mesi e mezzo, ed evolutosi in una maniera oserei dire camaleontica nel corso delle date. Una pietra miliare della carriera del Mengoni, emozione allo stato puro, durante la quale abbiamo goduto di versioni indimenticabili e sempre diverse di cover e suoi pezzi, entrati di diritto nell’elite del mio iPod.

Fatto questo astruso preambolo, devo comunque decretare che – anche stavolta – il tour durerà un mesetto e mezzo, quindi (teoricamente) non potremo aspettarci stravolgimenti enormi in corso d’opera. Sono molto curiosa di vedere le modifiche previste per le date estere, a livello di scaletta, arrangiamenti, ecc ecc. Questo anche in virtù del fatto che le location oltralpe sono per lo più teatrali, o comunque di dimensioni ridotte, e dunque bisognerà necessariamente riadattare lo spettacolo. Allora dico io: Marco, che ne pensi di una bella micro-tournee unplugged? Eh? Vabbè, basta, io l’ho lanciata lì.

 Chiusa la parentesi “dreaming tour”, per questa settimana non posso far altro che spararvi qualche numero, tanto per dare un ordine di grandezza a questo ennesimo successo discografico: a tre settimane dall’uscita, il videoclip ufficiale di “Sai che” su canale ufficiale VEVO di YouTube è già a quota 5,4 milioni di visualizzazioni, quarto video musicale più visto in Italia; nel frattempo, il singolo è alla posizione #7 su iTunes Italia, alla #30 su Spotify, alla #8 in classifica FIMI. Infine sul fronte radiofonico, “Sai che” è programmatissima dalle radio, attualmente alla posizione #7 della classifica airplay settimanale EarOne.

 Che altro dirvi prima di chiudere? Ah sì, una cosa volevo aggiungerla. Avete presente che nell’ultima rubrica avevo linkato “All’altare”, traccia numero 11 del primo progetto discografico da solista di Davide Di Leo “Boosta” dei Subsonica, cantata dal nostro Marco? Ebbene, credo vi siate accorti che il link non era selezionabile, dunque non consentiva l’ascolto del brano. Questo perché a meno di 24 ore dalla pubblicazione dell’album su tutte le piattaforme (iTunes, Spotify, Deezer, ecc ecc) hanno bloccato il pezzo cantato dal Mengoni. Solo quel pezzo. Tipo quando sospendono i titoli in borsa per eccesso di rialzo, per intenderci. Addirittura su iTunes non è (più) possibile acquistare la traccia singolarmente (ma bisogna comprarsi tutto il disco). Il motivo è che le persone ascoltavano e compravano SOLO “All’altare”. Ecco, questo per farvi capire la potenza di Mr. Marco Mengoni nel mercato discografico italiano.

 Alla prossima!

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