Keep Calm and Love Coach: L’amore, la crisi economica e lavorare con Maria De Filippi

Teresa Cilia e Salvatore Di Carlo

Quando ho iniziato a scrivere questa rubrica per Isa e Chia sul trono di ‘Uomini e Donne’ sedevano Teresa Cilia, Jonás Berami e Andrea Cerioli: sarà per questo, sarà perché sono stati bellissimi troni, ma io a quei tre sono particolarmente legata. Adoravo le Sharalila e sbavavo per Fabio Colloricchio, ma sapevo che Teresa avrebbe scelto ‘moglie e buoi dei paesi tuoi’ e alla fine si sarebbe portata a casa il buon Salvatore Di Carlo, ex portatore sano di risvoltini, ma che per le nozze, con tutta la mia approvazione, li ha lasciati a casa per sfoggiare un elegantissimo completo con pantaloni della giusta lunghezza, così vissero tutti felici e contenti.

Teresa e Salvatore sono una di quelle coppie che le telecamere di Maria De Filippi hanno seguito con più costanza, dal viaggio a Budapest – con incluse nel biglietto un paio di scenate di gelosia della Cilia – ai dieci minuti di separazione a ‘Temptation Island’, culminati con il bagno vestito del buon Di Carlo, e infine la scelta della casa a Roma in cui convivere.

Eh già, perché la coppia per un periodo ha vissuto a Roma, visto che Teresa era stata assunta da Maria nel team della redazione di ‘C’è Posta per Te’.

Leggendo qui sul blog ho scoperto che i due, però, sono rientrati in Sicilia, perché lei ha deciso di lasciare il lavoro nella capitale per stare vicino al marito, impegnato nella sua carriera da calciatore: in particolare Salvo gioca nel ruolo di portiere, in Sicilia (QUI l’articolo). In rete ho trovato commenti molto critici sul comportamento di Teresa: in parecchi, infatti, dicono che con questa crisi e di questi tempi rinunciare a un lavoro sicuro (perché ‘C’è Posta per Te’ è uno dei programmi più longevi della televisione italiana) per seguire il proprio compagno nella passione per il calcio sia da matti.

Posto che io mai – e sottolineo MAI – avrei fatto una scelta del genere, la croce addosso a Teresa non mi sento di buttarla.

Quando li ho visti interagire a ‘Temptation Island’ mi sono augurata per loro che la vita non li mettesse davanti a delle opportunità lavorative in due città diverse, perché difficilmente i due sarebbero stati capaci di vivere separati, vedendosi solo il fine settimana, e a quanto pare non mi sono sbagliata. La carriera di Teresa era a Roma, quella di Salvatore in Sicilia: alla fine, per come hanno strutturato il loro rapporto, per forza uno dei due doveva cedere.

In amore bisogna fare i conti con chi si è e quali sono gli equilibri di coppia. Salvatore e Teresa non sanno vivere separati. Questo per dire che se per la conquista ci sono delle leggi ben precise e delle dinamiche che spesso si ripetono, quando si tratta di coppie il discorso cambia e ognuna ha i suoi equilibri.

Quello che va bene per alcuni non va bene per altri e – anche se per me una storia così appiccicosa sarebbe impensabile – Teresa si sarà fatta i suoi conti e non ha fatto male a seguire il suo amore nella sua carriera e a tornare in Sicilia, che è comunque la loro casa.

Per altri consigli di cuore, e non solo, vi aspetto come sempre su ChezMadeleine (che potete visitare cliccando QUI) e sulla mia pagina Facebook (che trovate QUI). Per le mamme, invece, l’appuntamento è su ChezMaman (QUI)! Alla prossima, Madeleine H.

About Chia

13 commenti

  1. Mi sembra assurdo definire “carriera” un’occupazione piovuta dal cielo e conservata per un periodo di tempo di poco superiore all’apprendistato. Di carriera si parla quando una persona dimostra predisposizione al compito e motivazione a crescere nell’ambito dato, e dubito fosse il caso di Teresa, altrimenti – pur a costo di sacrifici – sarebbe rimasta lì, non essendo affatto una persona rinunciataria (al contrario, è cocciuta quanto basta per fare a modo proprio e ottenere ciò che vuole): la sua scelta appare discutibile e strana in quanto un posto alla corte della Queen viene considerato un’occasione da non perdere, ma se per lei invece si trattava solo di un lavoro come un altro per sbarcare il lunario – e purtroppo con l’enorme inconveniente della sede lontana da casa e i musi lunghi del marito frustrato – credo abbia fatto bene a decidere di giocarsela altrimenti, dove e come preferisce.

    • Scusa lulu, parliamo di una ragazza (che credo che come titolo di studio possa vantare la terza media) in un mercato del lavoro in cui ci sono centinaia di migliaia laureati disoccupati.

      Gettare nel cesso l’opportunità di un lavoro alla Fascino (che produce tutti i più grandi programmi di successo, dal day time al prime time) per una con il suo profilo è semplicemente una follia, comunque la si pensi in merito.

      Fosse stata mia figlia non so cosa mi sarei ridotto a fare pur di non farle prendere questa decisione scellerata.

      Ora è tornata in sicilia perdendo il lavoro, il marito non gioca nemmeno in eccellenza quindi non è detto che abbia uno stipendio, contenti loro contenti tutti.

      • Per quel che sappiamo, la mansione di Teresa era più o meno quella di smistare la corrispondenza di C’è Posta. E’ vero che un’occupazione del genere, per quanto basilare, in quel contesto e con i vertici a favore avrebbe potuto costituire un trampolino di lancio, tuttavia per farcela sarebbero occorsi, se non una particolare/vera e propria attitudine al compito, perlomeno entusiasmo ed energia in quantità. E purtroppo ricordo invece che Teresa si era espressa in maniera talmente laconica a proposito della svolta professionale appena avvenuta, da indurmi a pensare che l’avesse quasi subita controvoglia. Con premesse del genere, chiaro che diventa probabile il ristagno ai blocchi di partenza, nient’altro. Ecco perché tendo a ridimensionare la portata della “rinuncia” in oggetto e a considerare la decisione presa – giustamente consona a quelle che sono le SUE priorità – più razionale di quanto appaia al primo impatto.

        Poi non ho la minima idea in merito alle potenzialità calcistiche di Salvo e nemmeno sono informata riguardo agli stipendi che i giocatori della sua tacca percepiscono. Sicuramente la strada che ha intrapreso è difficile, può chiudersi all’improvviso o rivelarsi comunque troppo breve, ma se non altro lui cerca di realizzarsi in quella che è una passione, e questo a me non sembra mai da sottovalutare. Se poi non dovesse andargli dritta, l’importante è che se la metta via senza drammi o strascichi e si impegni presto a fare altro.

  2. @Lulu e aggiungo: dalle parole di quella simpaticona della Mennoia traspariva che il lavoro di Teresa fosse solo quello di smistare le lettere (e secondo me con contratto a tempo determinato).
    Va ridimensionata tutta la questione con elementi più dettagliati!!

  3. Pregiata Esperta d’Affari Amorosi,
    le sue opinioni, sempre diametralmente opposte alle mie quale che sia l’oggetto delle sue riflessioni, rafforzano la mia convinzione di essere nel giusto.

  4. Ci sono fior di laureati disposti a tutto, pur di varcare la soglia( anche dei cessi) negli studi di Filippa e farsi conoscere, fosse anche portandole a spasso il cane…..e la cilia che fa?

  5. A me sembrano due ragazzi umili e semplici, la Cilia non si trovava bene in quel posto di lavoro, e anche se da fuori può sembrare un posto d’oro non è detto che lo sia o che lo sia per tutti. CERTO PARLARE DI CARRIERA PER QUEL CHE RIGUARDA Salvatore fa un po ridere ma credo che entrambi siano piu felici in sicilia che a roma o ancor peggio separati.

  6. Il meglio non è un assoluto, ognuno ha il suo.

Inserisci un commento

Not using HHVM