Le opinioni di Isa e Chia
Amici 24: l’opinione di Anelante sulla seconda puntata del serale
Redazione 30/03/2025

Ieri sera su Canale 5 è andata in onda la seconda puntata del serale di Amici 24, il talent show di Maria De Filippi che vede in giuria Amadeus, Elena D’Amario e Cristiano Malgioglio.
A commentarla oggi per noi c’è Anelante, uno degli storici utenti del nostro sito. Eccovi la sua opinione:
Il pensiero di dover commentare gente non di rado senza né arte né parte che si arrabatta in un contesto in cui gli scaz*i, gli amorazzi e i gridolini del pubblico urlante spesso hanno il sopravvento sul merito, con i tenutari della baracca che fanno il bello ed il cattivo tempo, dovrebbe terrorizzare chiunque.
Epperò la visione del Grande Fratello ormai mi ha mitridatizzato (come tutti, del resto) al peggio, quindi il commento ad Amici è davvero una boccata d’aria salubre provvidenziale!
Poi certo, era un po’ che non mi confrontavo con Amici, ma anche se (ipotizziamo per puro esercizio retorico) non lo avessi visto da, chessò, 4 anni, onestamente non mi sarei affatto sentito disorientato a riprendere le fila del discorso.
Guardare Amici è come guardare Beautiful, se lo molli nel 2013 e lo riprendi nel 2025 c’è SEMPRE Brooke che si accoppia con qualcuno, meglio se consanguineo, ed intorno qualche scaramuccia all’interno della Forrester, in un rutilare di botulino, corna e mascellone levigate.
Ed infatti, anche a ‘sto giro gli evergreen amiciani sono lì, intonsi, immutabili, rassicuranti ed imperituri, per la gioia e sicurezza del povero commentatore!
In primis, il fattore Z! Incredibile come sia sempre decisivo e chirurgico come un bisturi… in negativo!
Le gazzarre fra giudici (un classico amiciano irrinunciabile, che spessissimo oltre ad annoiare a morte sovrasta le esibizioni degli allievi medesimi) io le ho sempre trovate insopportabili, artefatte, mai portatrici di tensione, solo telefonate e pesantissime.
Però al confronto di Rudy Zerbi e dei suoi interventi con ranocchia mi sono gustato il primo dissing fra Anna Pettinelli e Lorella Cuccarini quasi come una sfida fra Tupac e Biggie, e gli interventi di Alessandra Celentano (dal commento della lettera di Deborah Lettieri all’accusa di quasi volgarità per la ballerina avversaria) come contributi costruttivi, a volte esilaranti e mai eccessivi. Potere di Rudy, grazie di esistere!
E che dire di Cristiano Malgioglio?
Non ricorda i nomi (esilarante quel “la ballerina” riferendosi a Francesca Bosco, dopo qualche istante di panico frugando invano nei cassetti mesciati della memoria, con Maria De Filippi che ringhia un provvidenziale “ti riferisci a Francesca, giusto?”), non entra nel tecnico neanche per sbaglio anche quando pensa di farlo ma soprattutto non perde di occasione di riverire random un potente qualsiasi, una categoria qualsiasi (stasera, le donne non “flache”), salutando, incensando.
INGIOCABILE, ma a modo suo irrinunciabile per rendere sopportabile la visione della puntata.
Altra certezza ulteriore: IL PONGOREGOLAMENTO!
Nella prima puntata del serale c’è stata un’eliminazione diretta? Ok, a ‘sto giro Maria rassicura subito tutti sul fatto che l’eliminazione immediata NON C’E’ e quindi si torna all’eliminazione al ballottaggione finale. Ballottaggio finale in cui, a ‘sto giro, ne esce soltanto uno e non due.
Ballando con le Stelle dovrà ancora masticarne, di pongoregolamenti di sottomarca, prima di poter anche solo pensare di impensierire la REGINA!
La sfida fra i giudici è uno di quei momenti in cui (quasi, eh) mi spiace che il mio proctologo dopo il suo delicato frugare non abbia ancora trovato nulla di cui lamentarsi… perché una bella pausa pipì in più farebbe anche comodo in questi casi.
Capisco che (ennesimo classicone) Maria abbia un umorismo tutto suo, e che rida di cose che il 99% del resto dell’umanità accolgono con sgomento e rassegnazione, ma Zerbi col posticcio rosso sul petto non si può guardare. Aggiungo poi che il momento è stato vieppiù odioso perché vedere che SweetPotato a 68 anni è più tonica e mobile di me che ne ho 45 mi ha imprugnito alquanto.
Ah sì, ecco, poi ci sarebbe stata anche la gara. Uso il condizionale perché l’esito è stato una solenne p*rcata, che di agonistico ha avuto ben poco.
Il voto a 3 finale tra Luk3, Chiamamifaro e Raffaella Mitaritonna è stato in realtà di fatto inevitabile.
Quanto alla prima sfida, il povero Luk3 davvero un pesce fuor d’acqua, tenuto (ancora) lì per ricordarci un altro imperituro classico amiciano: il tizio portato al serale per far numero, o per qualche scazzo/ghiribizzo di giudici o di sceneggiatura… ma che viene inevitabilmente stritolato dalla gara. Porello, lui ce la mette anche tutta, ma oltre che dal punto di vista tecnico deficitario è stato anche il confronto con Lucio Corsi (scelta SUICIDA della Cuccarini) ed Adriano Celentano, che del carisma e della riconoscibilità fanno un’arma quasi illegale, per non parlare del fatto che TrigNo, già carismatico di suo seppur tecnicamente perfettibile (ma in netta crescita), messo di fronte a lui è sembrato Frank Sinatra. Un disastro a 360°, dai. Inevitabile che si salvassero Francesco Fasano e Senza Cri.
Nella seconda sfida ho molto apprezzato il modo in cui Maria ha ringhiato nei confronti di Elena D’Amario che stava per dare il voto decisivo nella seconda esibizione, quando si era già sullo 0-1 per Zerbi&Celentano (“se voti Chiara hanno già perso”), magicamente portando ad un 2-1 per Deborah&weetPotato.
Del resto, agli input di Maria non si comanda. Poi vabbè, Alessia Pecchia e Chiara Bacci una spanna sopra Chiamamifaro e giustamente salve.
La terza sfida poteva finire in qualunque modo, visto che Nicolò Filippucci ed Antonia Nocca erano stati eccezionali, oggettivamente, ed avrebbero meritato entrambi. Probabilmente Elena ha temuto, giustamente, per la sua incolumità all’idea di far perdere per due volte di fila la squadra della Celentano, ed ha dato il voto. La si può capire, in fondo. Sia tecnicamente che quanto alla propria incolumità. Poi che Raffaella fosse spacciata nello scontro/sopravvivenza con Nicolò e TrigNo, era palese.
Ecco, tutto giusto, tutto lineare, tutto sembrava portare allo SCONTATO benservito per Luk3… ed invece esce Raffaella.
Boh, anche SE lei fosse (stata) la ballerina peggiore del lotto, lui resta a mio avviso il più debole in ASSOLUTO del lotto.
Eppure continua a restare, a discapito di una ragazza che, PICCOLINA quanto lui, a differenza sua ha dei margini di miglioramento oltre che già un talento su cui lavorare. Eliminata, ingiustamente, spedita sul pandino verso il tramonto più buio e per di più costretta a sorbirsi il pippone del terzo incomodo.
Vabbè, del resto fino ad ora si è parlato proprio dei classici di Amici, e fra questi non potevano mancare il “ma a questo quando lo eliminano, ma che davero?” e l’inserto uominiedonne/cepposta random. Le sane certezze che ci fanno sentire alla fine della fiera al sicuro, con dei punti fermi, ancorchè disorientati e un po’ incazzati, per quelle prime ventordici puntate…
… ma comunque consapevoli che prima o poi il Biondo, il Mameli (a differenza dello Spolverato) di turno, ad una certa, schioda, e che si arriverà a parlare SOLO di quelli davvero bravi, fra un posticcio (in senso pilifero ma anche deontologico) di Zerbi ed un siparietto a caso che fa scompisciare Maria!
Questo passa il convento, e di questo ci dobbiamo accontentare. Cià!