Televisione

Olly svela perché non ha ancora accettato di partecipare all’Eurovision: “So che è una cosa importante, ma il problema è che…”

Il cantante ha poi confessato chi sono gli unici due cantanti che gli hanno scritto dopo la sua vittoria a Sanremo 2025

Renata 19/02/2025

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Olly, reduce dalla vittoria nella settantacinquesima edizione del Festival di Sanremo, è stato ospite di Stasera c’è Cattelan…su Rai2.

In occasione della puntata inaugurale della nuova stagione del late night show condotto da Alessandro Cattelan (protagonista del Dopo Festival e co-conduttore della finale di Sanremo 2025), Olly ha spiegato come ha reagito alla vittoria del Festival. “Devo ancora capire cosa è successo, ma non è cambiato granché, magari qualche giornalista sotto casa…Io sono una persona molto ironica spero di far capire come sono. Non smetterò di essere me stesso“. E ancora:

Onestamente sono tornato a Genova dopo Sanremo e sono tornato nella mia scuola elementare a salutare la mia vecchia maestra e tutti i bambini. Mi sto riconnettendo tipo Gandhi. E dopo sono andato al cimitero. Capisco che possa sembrare una cosa strana che dopo aver vinto Sanremo i primi posti dove sono andato sono stati scuole elementari e cimitero. Ma ne ho approfittato perché era tanto che non andavo a trovare mio nonno

Olly ha poi fatto i nomi delle celebrità che gli hanno scritto su Instagram subito dopo la vittoria:

Mi ha scritto Eros Ramazzotti, Enrico Nigiotti direttamente dall’Africa dove è in vacanza, ma ho ricevuto amore soprattutto da persone non famose (…) All’Ariston ho parlato con Simon Le Bon, mi avevano detto che voleva conoscermi. Già prima di salire sul palco mi aveva urlato “good job Olly“, ma io ovviamente non avevo sentito ero super concentrato, non ci ho fatto caso.

Il cantante ha anche sottolineato che a Sanremo ci è andato con i suoi amici di sempre: “Gli amici sono la mia fortuna. Ho sempre avuto un enorme problema a celebrare i miei risultati. Loro mi hanno insegnato a essere più felice e più contento di quello che faccio. Con alcuni ci lavoro, ho scelto alcuni miei amici per lavorarci. Con altri, ci celebriamo a vicenda. Siamo un gruppo che ci vuole bene. Ho dato a loro il mio Twitter“. Quindi, si è espresso sulla polemica degli autori a Sanremo: “C’è stata questa polemica come altre mille polemiche, ma gli autori sono lavoratori. Ci mettono passione e ci mettono vita. È gente che ci mette energia emotiva. Perché bisogna criticare tutto? Io, fortunatamente riesco a essere così felice della mia vita che non mi fossilizzo troppo“.

A seguire, Olly ha spiegato qual è il suo rapporto con il secondo classificato di Sanremo 2025 Lucio Corsi:

Ci sentiamo. Sembra un outsider, ma in realtà sono anni che scrive, compone, fa musica. Abbiamo avuto l’opportunità di fare le prove insieme. Ho sempre detto che lui sarebbe stata la sorpresa per il grande pubblico. Sono contento che stia andando tutto bene anche per lui. Questo è la prova che tutto quello che c’è fuori, è fuori. Noi siamo presi bene, dentro è tutto bello.

Il cantante ha poi parlato della sua partecipazione all’Eurovision Song Contest, che gli spetta di diritto in quanto vincitore di Sanremo:

Devo capire un po’ cosa fare, ho 23 anni e ho fatto passi lenti nella mia carriera, dicendo anche dei no. Non voglio dire no a quel che viene da qui, ma devo riflettere. A maggio c’è il mio tour, sold out da tanto tempo. Con estremo rispetto so quanto è una cosa bella importante e grande. Ma il problema è che ho delle date fissate in quel periodo. Sto valutando per questo motivo. È un’opportunità gigantesca e sarei orgogliosissimo.

Non ho ancora preso una decisione, ma con estremo rispetto. So quanto è una cosa grande. Il mio pubblico lo rispetto perché mi ha portato dove sono ora, quindi sto valutando anche questo aspetto. Ho una settimana per decidere, oggi è martedì, quindi fino a domenica ho tempo per pensarci. Se non vado io va Lucio Corsi? Non ho idea. Non so come funziona.

Infine, Olly ha spiegato:

Se ho ammiccato alla comunità LGBTQ facendo queerbaiting? Ho sempre agito in maniera naturale e spontanea. Non ho mai agito secondo un metodo preparato per intercettare un certo tipo di pubblico. Per me il pubblico è universale e inclusivo. Non ho mai studiato performance ad hoc. Ho sempre ballato in cameretta sin da piccolo perché non riuscivo a prendere sonno e mi scatenavo davanti allo specchio.

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